<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3428610296973348812</id><updated>2011-10-11T01:42:51.878-07:00</updated><title type='text'>FUORIGIOCO</title><subtitle type='html'>Commenti fuori dai giochi su fatti e avvenimenti di cronaca e costume.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3428610296973348812/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giorgio Coden</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>6</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3428610296973348812.post-5982837302811039758</id><published>2011-10-11T01:42:00.001-07:00</published><updated>2011-10-11T01:42:51.901-07:00</updated><title type='text'>GUERRA CIVILE IN PIAZZA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella Roma guerriera e repubblicana, le poche volte in cui capitava un  periodo di pace, il nemico se lo inventavano e si tornava alla guerra.  Non lo facevano per sport, ma per politica: il nemico comune alle porte  zittisce il nemico dentro casa. La riprova arrivava quando non trovavano  nessun popolo da sottomettere: nella città in ozio scoppiava  immancabile una guerra civile. Nel suo piccolo, ma proprio piccolo,  anche Piazza Risorgimento a Pordenone vive le stesse dinamiche. Scemato  lo spauracchio dello straniero, lo spirito unitario contro il nemico  invadente evapora e i risorgimentini scoprono di non essere un popolo  monolitico, ma diviso in fazioni, con idee diverse sul governo della  piazza. In ballo interessi legati alla vita quotidiana dei residenti che  chiedono più calma e dei commercianti che vorrebbero più movimento. Con  dei distinguo di un gruppo di residenti, su cosa tollerare (grandi  eventi) e quello che proprio non va (mercatini), che non risolvono il  problema di fondo della inconciliabilità  delle due aspettative: una  domestica, l'altra di bottega.&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  Non a caso, la nuova osteria  Verdi si è vista intimare dai coinquilini del palazzo lo sgombero dei  tavoli nel sottoportico prima ancora di aver servito il pasto  inaugurale. Questo il destino, in tempo di pace, di una piazza che gli  uni vorrebbero giardino e mai lo sarà e gli altri la Via Condotti di  Pordenone, ma è un sogno. Meglio per i risorgimentini imitare i romani  ed, al primo pretesto, reinventarsi il pericolo straniero: un po' di  sana xenofobia è il collante giusto per ricompattare le frange e  prevenire le tarmature interne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3428610296973348812-5982837302811039758?l=fuori-gioco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/feeds/5982837302811039758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/2011/10/guerra-civile-in-piazza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3428610296973348812/posts/default/5982837302811039758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3428610296973348812/posts/default/5982837302811039758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/2011/10/guerra-civile-in-piazza.html' title='GUERRA CIVILE IN PIAZZA'/><author><name>Giorgio Coden</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3428610296973348812.post-3556402995633450528</id><published>2011-10-05T00:31:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T00:31:03.700-07:00</updated><title type='text'>OSPEDALI, MEDICI SOTTO DENUNCIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre negli ambienti politici continua la grottesca pantomima sul nuovo  ospedale di Pordenone dai nosocomi già esistenti arrivano notizie non  proprio tranquillizzanti. Per il momento siamo all'allarme ma, avanti di  questo passo, tra poco sarà emergenza. Difficoltà a reperire medicinali  (Cro), carenze d'organico (Sacile), reparti dismessi (Maniago). I  segnali più inquietanti arrivano dal civile di Pordenone e da S.Vito,  dove lamentano penuria di chirurghi e anestesisti tanto da dover  ricorrere all'ingaggio di sostituti nel Veneto e al turn over  interprovinciale. Le cause della crisi sono in gran parte fisiologiche  (pensionamenti, trasferimenti, stress da corsia) ma c'è una new entry,  molto insidiosa, di natura patologica: la proliferazione del contenzioso  giudiziario tra pazienti e medici ospedalieri. Tutto parte dal concetto  di salute, anzi, dalla sua deformata percezione. Ognuno di noi vorrebbe  star sempre bene e, se malato, guarire, sennonchè da questa legittima  aspirazione siamo passati alla pretesa: dal  diritto a essere curati al  diritto di guarire dimenticando che la medicina è una scienza che va  avanti per esperimenti che salva tante vite, ma non tutte, insomma che è  fallibile. Da qui una conflittualità che, per essere normale, dovrebbe  riguardare solo gli errori conclamati o sospetti, mentre ha assunto un  andazzo indiscriminato e rischia di mandare in tilt i già delicati  meccanismi dei reparti esposti. Passino le cause civili, che investono  aspetti di carattere economico, ma il ricorso strumentale alle denunce  penali no. Per chi le fa altro non sono che il modo per forzare il  risarcimento materiale, per il medico sotto processo rappresentano,  invece, una ferita professionale e morale difficilmente elaborabile. Non  c'è da stupirsi, dunque, se nelle sale operatorie qualcuno comincia a  chiedersi chi me lo fa fare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gazzettino 04/10/2011 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3428610296973348812-3556402995633450528?l=fuori-gioco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/feeds/3556402995633450528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/2011/10/ospedali-medici-sotto-denuncia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3428610296973348812/posts/default/3556402995633450528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3428610296973348812/posts/default/3556402995633450528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/2011/10/ospedali-medici-sotto-denuncia.html' title='OSPEDALI, MEDICI SOTTO DENUNCIA'/><author><name>Giorgio Coden</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3428610296973348812.post-6854590821620388123</id><published>2011-10-04T00:11:00.000-07:00</published><updated>2011-10-04T00:11:45.525-07:00</updated><title type='text'>VIALE MARCONI NON SARA' MAI UN SALOTTO BUONO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prima viale Trento, poi piazza Risorgimento, adesso piange viale  Marconi. E dopo Viale Marconi? È comprensibile che i commercianti del  posto protestino per difendere i loro interessi (quando mai i  commercianti non si lagnano?). Si può anche capire che gli esponenti  della lista "Il Ponte", per far vedere che ci sono, battano un colpo  (che c'è di più tosto di una dimostrazione di strada?). Quello che non è  chiaro è cosa vorrebbero fare di viale Marconi. Per chi non lo sapesse,  occorre ricordare che viale Marconi è sempre stata un'arteria di grande  traffico. Prima della realizzazione della circonvallazione nord, era  addirittura un tratto urbano della Pontebbana, poi è rimasta una delle  strade principali di accesso e regresso dalla città, da ultimo è  diventata un cruciale segmento a senso unico del ring. I palazzi  costruiti negli anni '60 ai lati della via nel loro grigiore  architettonico, rispecchiano la sua vocazione di strada di servizio.  Residenti e commercianti che, nelle varie epoche, si sono insediati   nella zona, sapevano quel che trovavano e quel che dovevano aspettarsi.  Dunque e per favore, non si vada in giro a parlare di 'centro' o di 'bei  tempi andati', come se viale Marconi avesse un passato di vetrine alla  moda e nugoli di signore a passeggio. Tantomeno si nutrano illusioni di  trasformare un corridoio in un salotto: è contro le leggi della fisica.  Di una sola cosa si può dare atto: con il ring, la circolazione si è  incattivita ed i parcheggi sono diminuiti. Ben venga, quindi, qualche  accorgimento per migliorare la situazione ma, da qui a rivedere il ring,  come reclamano i protestatari, c'è di mezzo l'intero assetto viario  della città e, soprattutto, la certezza che il problema non lo si  risolve spostando il traffico da viale Marconi alla via accanto, perchè  così si sposterebbe il problema.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gazzettino 28/09/2011 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3428610296973348812-6854590821620388123?l=fuori-gioco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/feeds/6854590821620388123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/2011/10/viale-marconi-non-sara-mai-un-salotto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3428610296973348812/posts/default/6854590821620388123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3428610296973348812/posts/default/6854590821620388123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/2011/10/viale-marconi-non-sara-mai-un-salotto.html' title='VIALE MARCONI NON SARA&apos; MAI UN SALOTTO BUONO'/><author><name>Giorgio Coden</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3428610296973348812.post-7610196561803151655</id><published>2011-09-21T03:00:00.000-07:00</published><updated>2011-09-21T03:00:18.380-07:00</updated><title type='text'>LIBRI, LA GRANDE ABBUFFATA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Onnivora, così l'ha definita uno degli organizzatori, e  pordenonelegge.it effettivamente è una manifestazione onnivora che mette  in tavola i prodotti letterari offerti dal mercato, senza distinzioni  di genere, provenienza e fama, purchè commestibili. Onnivora anche con  gli spettatori, perchè li ingurgita tutti, lettori, simulatori,  trogloditi, appassionati e presenzialisti, purchè ci siano. Così è stata  anche quest'ultima edizione, imbandita, divorata e digerita in cinque  giorni di kermesse che hanno arrossato i gomiti dei tanti postulanti un  posto a capotavola o in prima fila. Emblematiche, in proposito, le  immagini del plotone delle autorità cittadine schierato sul palco del  Verdi a godersi impettito il bagno di folla della prima preparato per  altri e quelle delle sale degli eventi, tutte, ma proprio tutte  intasate, sudate e plaudenti. Insomma, un successone. Ora, non per  rovinare la festa, che tanto è passata e neanche il fortunale l'ha  interrotta, ma qualcosa da ridire su alcune pietanze c'è. Ad esempio,   sulla cronica indignazione del vecchio giornalista con la barba bianca  che fa il paio con i rimbrotti al mammismo dello psichiatra dai pullover  pastello, tutte cose stracotte e servite cento volte in televisione.  Nemmeno è parso un gran piatto quello del figlio che, per procura,  racconta l'opera del padre. Per non dire degli imbarazzi degli incontri  dibattito, dove il rebus è: come si fa a discernere il peggio tra le  domande comiche della platea e le riposte tragiche degli autori? Poi,  disagio dei disagi, la scoperta che, dentro quei chioschi dove sono in  vendita i prodotti simbolo della festa, si paga a prezzo pieno quello  che si trova scontato nelle librerie accanto.&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Da estimatore di  pordenonelegge.it posso far osservare che onnivora non è propriamente  sinonimo di abbuffata bensì di duttilità selettiva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Gazzettino PN del 20/09/2011)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3428610296973348812-7610196561803151655?l=fuori-gioco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/feeds/7610196561803151655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/2011/09/libri-la-grande-abbuffata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3428610296973348812/posts/default/7610196561803151655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3428610296973348812/posts/default/7610196561803151655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/2011/09/libri-la-grande-abbuffata.html' title='LIBRI, LA GRANDE ABBUFFATA'/><author><name>Giorgio Coden</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3428610296973348812.post-355796461683545691</id><published>2010-12-23T08:42:00.000-08:00</published><updated>2010-12-23T08:42:35.741-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;DA SARAH A YARA, SE IN TV C'E' LA SAGA DELL'HORROR&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non so voi, voi pordenonesi intendo, io penso che le televisioni stiano  passando il segno. Ieri, l'invereconda fiera di Avetrana, con le tv di  Stato affaccendate due mesi a sgomitare con le emittenti private per un  posto sul marciapiede davanti a casa Misseri e i conduttori di talk show  infervorati a spacciare come dovere d'informazione la sequela di  illazioni e psico-ciance inscenata con gli ospiti di turno sui  miserabili intrecci familiari da cui è scaturito l'omicidio di Sarah,  salvo dimenticare la povera vittima dietro le quinte. Oggi, mille  chilometri più a nord, in un paesino del bergamasco, le stesse tv stanno  allestendo i bivacchi di fronte alla casa e alla palestra di Yara,  un'altra inerme ragazzina sparita senza tracce e, ancor prima di sapere  quale sia la sorte toccatale, sguinzagliano, giorno dopo giorno,  telecamere e microfoni a rovistare nei paraggi sperando di arrivare  prime sul luogo dell'irreparabile, fare lo scoop e incassare l'audience.  Non so voi, sempre voi pordenonesi intendo, io penso  che, se quelle  immagini non scompaiono dagli schermi da sole, tocchi a noi dire basta,  cambiare canale e spegnerle. Perderemo una puntata della saga horror, ma  guadagneremo qualche punto nella qualità della vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;Giorgio Coden&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3428610296973348812-355796461683545691?l=fuori-gioco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/feeds/355796461683545691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/2010/12/da-sarah-yara-se-in-tv-ce-la-saga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3428610296973348812/posts/default/355796461683545691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3428610296973348812/posts/default/355796461683545691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/2010/12/da-sarah-yara-se-in-tv-ce-la-saga.html' title=''/><author><name>Giorgio Coden</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3428610296973348812.post-1267093517257787622</id><published>2010-11-17T03:21:00.000-08:00</published><updated>2010-11-17T03:21:02.178-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;DELITTO DI AVETRANA: IL BUIO DOPO LA TENEBRA&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Ci sono volute le ordinanze di sgombero per schiodare le telecamere dal buco della serratura di casa Misseri.E un divieto d'accesso per fermare i pullman di guardoni che facevano tappa ad Avetrana per il week-end. Non è bastato. Questo per la sagra di paese, peraltro dura a morire visto l'assortimento di telecamere e microfoni che ancora si aggirano nei paraggi. Poi c'è la sagra madre, quella nazional-popolare allestita e tuttora in corso nei  salotti Rai e Mediaset, dove non ci sono nè ordinanze né pudori che trattengano i conduttori dal  menare la solfa ipocrita del dovere d'informazione   e gli ospiti di turno dal cazzeggiare con battibecchi, risate, illazioni e psicociance. Niente cronaca, inchiesta o analisi, solo  fregola di rovistare tra le pieghe morbose di una morte, con la vittima dimenticata dietro le quinte. E noi spettatori seduti con loro, noi guardoni dell'orrore, noi complici degli esibizionisti d'ogni risma, noi che gonfiamo gli indici di ascolto delle trasmissioni che mestano nel macabro, noi parte indispensabile degli show che diciamo di non volere ma che guardiamo ogni sera,noi che se ci  rimane un barlume di decoro dobbiamo dire basta,cambiare canale e spegnerli. Sì, perchè a noi i risvolti e retroscena del delitto di Avetrana,palesi od occulti che siano, nulla hanno da dirci che già non sappiamo.Siano stati uno, due, tutta la famiglia, lo abbiano fatto in garage,in cantina, nel tinello, abbiano usato una corda, una cintura, le mani, sia accaduto per sesso, ripicca o sbaglio, nulla si aggiungerà e toglierà al senso di squallore e miseria morale che impregna i meandri familiari in cui è covato il proposito omicida. Nessun colpo di scena giudiziario potrà colmare il vuoto della ragione, rendere meno sterile il deserto di sentimenti che stanno dietro l'uccisione di un' innocua quindicenne. E da nessuno di quei talk show, dove tanto si dilettano a frugare nella tenebra di menzogne, contraddizioni e meschinerie spacciate a destra e manca dai protagonisti della tragedia, verrà un spiraglio anche piccolo di luce, solo altro buio, buio pesto per la nostra dignità.  &lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;                                Giorgio Coden&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3428610296973348812-1267093517257787622?l=fuori-gioco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/feeds/1267093517257787622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/2010/11/delitto-di-avetrana-il-buio-dopo-la.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3428610296973348812/posts/default/1267093517257787622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3428610296973348812/posts/default/1267093517257787622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fuori-gioco.blogspot.com/2010/11/delitto-di-avetrana-il-buio-dopo-la.html' title=''/><author><name>Giorgio Coden</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
