martedì 4 ottobre 2011

VIALE MARCONI NON SARA' MAI UN SALOTTO BUONO

Prima viale Trento, poi piazza Risorgimento, adesso piange viale Marconi. E dopo Viale Marconi? È comprensibile che i commercianti del posto protestino per difendere i loro interessi (quando mai i commercianti non si lagnano?). Si può anche capire che gli esponenti della lista "Il Ponte", per far vedere che ci sono, battano un colpo (che c'è di più tosto di una dimostrazione di strada?). Quello che non è chiaro è cosa vorrebbero fare di viale Marconi. Per chi non lo sapesse, occorre ricordare che viale Marconi è sempre stata un'arteria di grande traffico. Prima della realizzazione della circonvallazione nord, era addirittura un tratto urbano della Pontebbana, poi è rimasta una delle strade principali di accesso e regresso dalla città, da ultimo è diventata un cruciale segmento a senso unico del ring. I palazzi costruiti negli anni '60 ai lati della via nel loro grigiore architettonico, rispecchiano la sua vocazione di strada di servizio. Residenti e commercianti che, nelle varie epoche, si sono insediati nella zona, sapevano quel che trovavano e quel che dovevano aspettarsi. Dunque e per favore, non si vada in giro a parlare di 'centro' o di 'bei tempi andati', come se viale Marconi avesse un passato di vetrine alla moda e nugoli di signore a passeggio. Tantomeno si nutrano illusioni di trasformare un corridoio in un salotto: è contro le leggi della fisica. Di una sola cosa si può dare atto: con il ring, la circolazione si è incattivita ed i parcheggi sono diminuiti. Ben venga, quindi, qualche accorgimento per migliorare la situazione ma, da qui a rivedere il ring, come reclamano i protestatari, c'è di mezzo l'intero assetto viario della città e, soprattutto, la certezza che il problema non lo si risolve spostando il traffico da viale Marconi alla via accanto, perchè così si sposterebbe il problema.
 
Gazzettino 28/09/2011

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